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Enogastronomia > Il vino Nobile |
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IL VINO NOBILE E GLI ALTRI VINI
Vero e proprio simbolo di Montepulciano, il Vino Nobile è ad oggi uno dei vini più prestigiosi al mondo, e rappresenta, con il turismo a lui associato, la massima fonte di produzione non solo del comune, ma di tutto il territorio circostante. Cinque milioni di bottiglie prodotte e sessantacinque aziende imbottigliatrici garantiscono questo prestigio, riconosciuto anche dai numerosi titoli che ha ricevuto nel corso degli anni. Il suo primo Disciplinare (che lo riconobbe come D.O.C.) risale al 12 luglio 1966; in seguito, con l'annata 1980, il Vino Nobile ottiene il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita: è addirittura il primo vino ad essere commercializzato con questa etichetta, considerata la massima classificazione prevista dalla normativa italiana.
Perché è Nobile il "Vino Nobile"?
C'è chi fa risalire la sua nobiltà al secolo XVIII, quando con il termine nobile si prese definire un vino di qualità superiore adatto all'aristocrazia, che poteva permettersi di pagare un prezzo più elevato. Ma c'è chi sostiene che il termine derivi dal fatto che lo producevano molti nobili della zona.
Vino Nobile di Montepulciano DOCG - Riconoscimento della DOCG: anno 1980
Uve: sangiovese ( prugnolo gentile) minimo 70%, canaiolo nero fino al 20%. Possono intervenire fino ad un massimo del 20% i vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Siena
L'affinamento: Il Vino Nobile di Montepulciano è sottoposto ad un periodo di maturazione di almeno 2 anni a partire dal gennaio successivo alla vendemmia, lasciando ai singoli produttori la scelta delle seguenti opzioni.
A) 24 mesi di maturazione in legno
B) 18 mesi minimo di maturazione in legno più i restanti mesi in altro recipiente
C) 12 mesi minimo in legno più 6 mesi minimo in bottiglia, più i restanti mesi in altro recipiente
La Riserva: Il Vino Nobile di Montepulciano Riserva è sottoposto ad un periodo di maturazione di almeno 3 anni di cui 6 mesi di affinamento in bottiglia
Rosso di Montepulciano DOC - Riconoscimento della DOC: anno 1988
Uve: sangiovese ( prugnolo gentile) minimo 70%, canaiolo nero fino al 20%. Possono intervenire fino ad un massimo del 20% i vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Siena
L'affinamento: Il Rosso di Montepulciano non può essere immesso al consumo prima del 1° marzo dell'annata successiva ( salvo alcune eccezioni)
Vin Santo di Montepulciano DOC - Riconoscimento della DOC: anno 1996
Vinsanto di Montepulciano e Vinsanto di Montepulciano Riserva
Uve: Malvasia bianca, Grechetto bianco (detto pulcinculo), Trebbiano toscano da soli o congiuntamente minimo 70%. Possono concorrere altri vitigni a bacca bianca per un massimo del 30% purchè raccomandati e autorizzati nella provincia di Siena. Vinsanto di Montepulciano Occhio di Pernice: sangiovese ( prugnolo gentile) minimo 50% e altri vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Siena.
L'affinamento: eseguito il metodo di vinificazione tradizionale fissato dal disciplinare che prevede l'appassimento delle uve, la conservazione e l'invecchiamento devono avvenire in recipienti in legno di capacità non superiore a 300 lt per il " Vinsanto di Montepulciano", in caratelli di capacità di 125 lt per il Vinsanto di Montepulciano Riserva e in caratelli di capacità non superiore a 75 lt per il Vinsanto di Montepulciano Occhio di Pernice. I periodi di invecchiamento minimo sono fissati rispettivamente in 3 anni, 5 anni, e 8 anni.
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