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Poco a sud del paese di Valiano, lungo il Canale Maestro della Chiana, si trova il "Callone" di Valiano, importante opera ingegneristica per il contenimento e la regolazione del deflusso delle acque della Valdichiana superiore.
Il nome trae origine dal termine "calla", "apertura munita di cataratta, in un corso d'acqua" (Vocabolario della Lingua Italiana - Treccani). Fino all'inizio del XVIII secolo i lavori di bonifica della Val di Chiana erano stati fonte di preoccupazione per il confinante Governo Pontificio, che, temendo devastanti effetti di piena sul Tevere, aveva ordinato la costruzione di argini in prossimità del confine, nel tentativo di ridurre il più possibile il deflusso delle acque nel Tevere.
Nel 1718, per comporre le vertenze fra Granducato e Stato Pontificio, a Città della Pieve e a Sarteano fu promosso un incontro fra i rappresentanti di Papa Clemente XI e del Granduca Cosimo III. Il risultato fu la firma di un accordo (Concordia) che, principalmente per problemi economici, trovò attuazione solo nel 1723 con la costruzione del 'Regolatore (o Callone) di Valiano', progettato dall'ing. Giovanni Franchi.
La migliore descrizione del Callone è quella fatta da Giovan Battista Del Corto nella sua "Storia della Val di Chiana" (1898): "Il regolatore o callone di Valiano, costituito da un argine di terra attestante alle due colline fiancheggianti, e da una serra in muratura sul Canale munita di cateratte e guardata da custodi, serviva a trattenere le acque superiori, cioè de' chiari di Montepulciano e di Chiusi e delle adiacenti campagne, quando si reputavano superflue o dannose per la vallata inferiore, e ad immettervele, aprendo le cateratte, quando vi scarseggiavano per la navigazione ed il beveraggio dei bestiami. Inoltre il callone faceva l'ufficio di sostegno, mercè cui potevano passare le barche nei laghi di Montepulciano e di Chiusi e viceversa scendere di là nel canale inferiore, cui fu aggiunto un regolatore laterale per mantenere in estate il canal maestro sufficientemente profondo per la navigazione o per l'uso dei molini, alimentandolo colle acque dei laghi preaccennati."
Dalla parte dello Stato Pontificio, nel 1741 fu fatto costruire, nella Chianetta Romana, un analogo regolatore o callone.
Nel 1944 il Callone fu minato dai tedeschi in ritirata e, fortunatamente, solo parzialmente distrutto.
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